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Prof. Monti, ci dia i Ghostbusters per favore

Haiping Dai. E’ il nome di questo signore che ha inventato la macchinetta cinese per la lotteria anti-evasione. Brevetto richiesto il 28 aprile 1998, approvato dalle autorità cinesi il 21 febbraio 2001. La macchinetta installata in ogni negozio commerciale stampa scontrini con un numero di lotteria estratto casualmente.

Il cittadino cinese con lo scontrino partecipa dunque alla lotteria, quella con la elle minuscola. Richiedendo lo scontrino, tutti i cittadini cinesi partecipano invece all’altra Lotteria, quella con la elle maiuscola che regala un premio enorme a tutti, la riduzione dell’evasione. Nel 2002 le autorità cinesi stimavano che a fronte di premi pagati per 30 milioni di yuan (al tasso odierno, 4 milioni di euro) hanno ottenuto un aumento di entrate di 900 milioni di yuan, rapporto 1 a 30.
Insomma, un piccolo marchingegno di processo, non invasivo, genera grandi rendimenti sociali.

Il governo britannico ha di recente avviato un programma con un gruppo di Ghostbusters economici (così li chiamo io, perché acchiappano davvero i fantasmi che sfuggono al fisco, ma sono economisti di grande valore che studiano un campo dall’economia in rapidissima crescita, l’economia comportamentale) per individuare tecniche per ridurre frodi, errori, multe e debiti non pagati, stimati annualmente attorno a 20 miliardi di sterline. Il vantaggio? Più entrate complessive e dunque la possibilità di ridurre il peso fiscale medio sui cittadini o aumentare i servizi sociali.
Si va dallo scrivere le lettere ai cittadini inadempienti con colori che attraggono l’attenzione, ad aggiungere post-it firmati a mano, a far firmare in alto piuttosto che in basso così da sentire maggiormente la responsabilità di dire bugie.
Ancora più interessanti le tecniche per far emergere con delicatezza i rischi della disonestà nel rispondere alla pubblica amministrazione. La gente infatti mente meno:
- se le si ricorda chiaramente l’impatto negativo per altre persone di tali bugie e tanto più quanto queste persone sono vicine nella nostra vita (“sei rimasto solo tu del tuo quartiere a non aver pagato” oppure “ecco perché non possiamo pulire la strada del tuo quartiere così frequentemente”);
- se le si ricorda di alcuni arresti specifici di persone che hanno frodato (qualche evasore noto o locale che è stato condannato);
- se gli si dice la probabilità con cui verranno controllati (molto spesso le persone tendono a sovrastimare la probabilità di un evento – il controllo, per esempio – se questo gli viene comunicato con precisione) o se gli si fa capire che si può controllare bene la sua situazione anche senza la sua collaborazione (con un riferimento a specifici controlli incrociati, per esempio).

Il progetto sta funzionando, con un approccio che richiede tanti esperimenti per verificare cosa è che funziona e cosa no (quello che funziona nel Regno Unito probabilmente non funziona nello stesso modo da noi), e sta portando a buoni e a volte ottimi risultati.

Penso a quanta fantasia ci vorrebbe al potere in Italia per lavorare con questi Ghostbusters invece di scrivere leggi anti-corruzione che, come giustamente solleva Bianconi oggi a pagina 15 sul Corriere, a fronte di un innalzamento delle pene, prevedono un tempo di prescrizione del reato che ancora non è compatibile con i tempi lenti della giustizia. E che, comunque sia, non pongono fine alla questione, essenziale per la lotta alla corruzione, del processo immediato.

Basta sfogliare il giornale a pagina 19 per leggere di un dirigente del Ministro dello Sviluppo apparentemente beccato con le mani nel sacco per una mazzetta di 2000 euro. Ebbene, cosa ci vorrebbe a giudicare immediatamente questo impiegato e se del caso condannarlo con sentenza definitiva nel giro di 1 mese allontanandolo dalla Pubblica Amministrazione per sempre?

Per 2000 euro, direte voi. Sbagliato. I Ghostbusters vi direbbero che usando intelligentemente la comunicazione sul caso di questo poveretto mettereste sull’avviso gli altri milioni di dipendenti pubblici. Un valore enorme. Con la credibilità della pena così assicurata, dopo un po’ non avreste più bisogno di giudici per questi reati perché nessuno ci proverebbe più. Cosa ci vorrebbe a creare un tribunale speciale che giudichi in un mese per tutte le mazzette inferiori a, diciamo, 100.000 euro?

Con la scusa che bisogna fare leggi che accontentino destra o sinistra per non mettere in difficoltà qualche grande politico, si perde l’occasione per fare cose ovvie che beneficerebbero tutto il paese senza che la politica avesse nulla (o quasi) da obiettare.

Prof. Monti, ci dia i Ghostbusters per favore.

PS: ah ovviamente, come la macchinetta di Haiping Dai, assumere quei consulenti è costato a Sua Maestà La Regina probabilmente un bel po’ di quattrini, magari qualche milione. Chissà se la nostra Corte dei Conti lascerebbe passare un contratto di questo tipo se gli si dimostrasse che genera benefici per centinaia di milioni. Forse no.

16 comments

    • Non riesco ad ottenere più dati, adesso ci riprovo, li ho chiesti l’altro ieri pensi.
      Il sistema nel suo complesso è a rischio, sono legati in un abbraccio mortale banche e governi. Quindi risolvendo la crescita risolve anche il problema delle banche.

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  1. Mi spiego meglio, chiedevo se le nostre banche sono a rischio a causa di investmenti finanziari troppo azzardosi (alla stregua dei mutui suprime)?

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  2. Rudy Colacicco

    13/04/2012 @ 12:45

    Caro prof., non capisco perché il limite in cui un tribunale speciale dovrebbe condannare velocemente è, per esempio, 100.000 euro?

    Perché imporre un limite?

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    • ottima domanda. Mazzette più alte significano contratti più grandi e dunque appalti potenzialmente più complessi, con indagini, e durata del dibattimento più ampia e forte necessità di competenze tecniche. Solo per questo e per avviare il tutto, altrimenti non si parte.

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  3. Riccardo Colangelo

    13/04/2012 @ 13:34

    Per la precisione, in UK il valore stimato delle frodi annue è di £73billion:

    “This year’s Annual Fraud Indicator has put the loss to the UK economy
    from fraud at £73 billion. This level of loss impacts every part of
    society, including the most vulnerable. It represents money that
    individuals, businesses and Government can ill afford to lose ending
    up in fraudsters’ pockets”, dalla prefazione di Stephen Harrison, National Fraud Authority Chief Executive, all’ANNUAL FRAUD INDICATOR 2012.

    Tra queste frodi 2,3 Miliardi di Sterline sono negli acquisti pubblici.

    E’ sicuramente una lettura che apre la mente. Chissà se i professori con standing internazionali l’hanno fatta?

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  4. Professore,
    in Italia la pressione fiscale complessiva è molto prossima al 50 %, non mi ricordo se un pelo più sopra o un pelo più sotto. Mi sembra sufficientemente alta per garantire allo Stato tutti i margini di manovra per una spesa efficace.
    Se ridurre l’evasione serve a ridurre il carico fiscale a chi le tasse le paga, ben vengano le macchinette della lotteria o i gosthbusters, altrimenti si aumenta solo la quantità di ricchezza mediata dallo stato, ovvero la spesa obbligatoria e non volontaria, cosa che secondo me è il vero dramma italiano.
    Perché è così difficile accettare l’idea che io, come individuo, possa volere essere libero di avere o non avere un’assicurazione sanitaria? Sono dispostissimo a pagare una quota per consentire ai più bisognosi di avere una tutela sanitaria ma per me voglio poter decidere se rischiare di dovere pagare una cifra astronomica se mi ammalo, al limite di non potermi permettere nessuna cura, oppure no. Cosa c’è di male in questo? Cosa toglierei agli altri se io decidessi, per me e solo per me, di non fare passare la tutela della mia salute attraverso lo Stato? Perché mi si deve ritenere incapace di decidere per me? Poi, probabilmente, sceglierei di pagarla l’assicurazione, ma non voglio essere obbligato a questo.

    P.S. sono un lavoratore dipendente, quindi le tasse le pago in ogni caso

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  5. Rudy Colacicco

    13/04/2012 @ 20:25

    Guardi Prof., secondo me in Italia la diminuzione dell’evasione non passa dal lato della domanda (i consumatori che richiedono lo scontrino o macchinette per le lotterie) ma attraverso l’offerta (i commercianti). Come?

    I commercianti devono avere incentivo a emettere lo scontrino. Anche senza nessuna multa. Come?

    Io penso che si potrebbe chiederebbe a ogni esercizio commerciale il pagamento preventivo di una certa somma all’inizio di ogni anno (come la cauzione per la locazione) da incassare alla fine dell’anno mostrando le ricevute emesse. No ricevute no somma indietro. Ogni anno successivo si dovrebbe versare la quota per arrivare a quella del plafond prestabilito. No ricevute, no somme indietro e un’altra volta a pagare la cauzione.

    Questo non sarebbe uno studio di settore. La cauzione rimane di proprietà dell’impresa ma il fatto di non poter usufruire della liquidità (bloccata) darebbe incentivo a intraprendere le azioni per riottenere la liquidità indietro, altrimenti l’anno dopo si deve ripagare un’altra volta la quota, la quale si poteva pagare con la prima cauzione restituita alla fine dell’anno.

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    • Il modo più semplice per evitare l’evasione è dare la possibilità a qualsiasi persona di scaricare ogni spesa, anche la penna, la pasta, la bicicletta ecc. (se quando ho comprato queste cose ci pago le tasse perchè non dovrei potermele scaricare?)

      Di conseguenza ogni persona ha incentivo a chiedere scontrino/fattura dal momento che gli permette di ridurre l’imponibile.

      Una volta che ogni persona ha incentivo e dichiara ogni sua spesa, si risale al giro che hanno fatto i soldi e a chi li ha in tasca. (se compro la bicicletta al negozio di Caio pagandoci sopra le tasse, avrò incentivo a mostrare la fattura per evitare di pagarle una seconda volta, di conseguenza viene alla luce che i soldi miei li ha presi Caio ed è da lui che bisogna effettuare il prelievo fiscale )

      easy

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    • é interessante..aggiungerei tuttavia che molta evasione non é legata ai commercianti: il settore edilizio é il capofila. in questo contesto evasine significa molto di più che iva, significa ad esempio lavoro irregolare quindi anche diritti dei lavoratori. qui combattere l’evasione con una contrazione della liquidità o pene monetarie non fa che aumentare la disoccupazione (si vedano i lavori di boeri e garibaldi 2002) o una riduzione drastica dei salari..un unico rimedio non basta anzia volte é nocivo.

      Reply
    • é interessante..aggiungerei tuttavia che molta evasione non é legata ai commercianti: il settore edilizio é il capofila. in questo contesto evasine significa molto di più che iva, significa ad esempio lavoro irregolare quindi anche diritti dei lavoratori. qui combattere l’evasione con una contrazione della liquidità o pene monetarie non fa che aumentare la disoccupazione (si vedano i lavori di boeri e garibaldi 2002) o una riduzione drastica dei salari..un unico rimedio non basta anzia volte é nocivo.

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  6. Gustavo, lo so che non ci crederai mai e poi mai: il dipendente corrotto è stato processato stamattina e condannato a 2 anni e 4 mesi. E’ ai domiciliari.
    Certo, se si fosse trattato di un politico… ;-)

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  7. Confermo, sentita ieri sul TG3. L’individuo è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni (io avrei comminato un bel “per sempre”).
    Tempo fa avevo letto dello scontrino/lotteria, ma si diceva adottato da un paese latino americano, direi il Brasile, ma non ne sono sicuro e non ritrovo l’articolo.

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  8. Gentilissimo Professore,
    ho visto questo servizio sulla 7 ( http://www.youtube.com/watch?v=NFmFFZf3UaU&feature=related )
    non se quello che spiegano sia vero, ma ammettendo che lo sia, da ignorante mi pongo alcune domande, non so quanto corrette, lo chiedo a lei (sono appunto domande non affermazioni).

    1) Perché l’attuale indirizzo neoliberista per cui è il mercato a regolare tutto, vale per tutti, stati compresi, tranne per le banche?

    2) Non le sembra mostruoso aver creato un sistema in cui gli stati sono costretti a finanziare e salvare le banche per non fallire, tantopiù che a volte le banche utilizzano il ricevuto operando ai danni dello stesso stato che le ha aiutate?

    3) Sono assolutamente d’accordo che l’evasione vada eliminata, ma solo a condizione che:
    - sia combattuta a tutti i livelli,
    - la pressione fiscale sia ragionevole (questa potrebbe essere una conseguenza del punto precedente)
    - che il ricavato sia speso bene.
    L’attuale lotta all’evasione non mi pare rispetti nessuno di questi 3 punti, quindi mi sembra più un accanimento sui chi di tasse ne paga già tante.
    Non le pare che lo stato abbia il diritto di pretendere dai cittadini per quanto dà ai cittadini e nulla di più? Non le pare che solo uno stato onesto possa chiedere onestà ai cittadini?

    4) Non pensa che una parte di evasione in Italia abbia fatto un po’ da “ammortizzatore sociale”?

    La ringrazio

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