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Le serrate danesi ed il numero chiuso italiano

La serrata (o lockout in inglese) è la chiusura di un’impresa all’utilizzo della manodopera; tale chiusura può essere totale o parziale. Con essa l’azienda non accetta la prestazione lavorativa offerta dai suoi dipendenti e rifiuta di pagarne ogni tipo di … Continue reading →

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I debiti della P.A. verso le imprese? E’ roba per politici, non per tecnici

Della importante relazione al Parlamento di Daniele Franco, Direttore Centrale per la Ricerca economica e le Relazioni internazionali della Banca d’Italia, sui ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese porto a casa alcune importanti affermazioni: 1) Il Governo scommette che … Continue reading →

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Non rifacciamo l’errore di nominare Monti

Il Life Cycle Cost Analysis (LCCA) o analisi del costo nel ciclo di vita (anche detto Total Cost of Ownership – TCO) è uno strumento economico che permette di valutare tutti i costi relativi ad un determinato componente o sistema, … Continue reading →

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E’ così semplice

Accade che due ricercatori finiscano per uscire lo stesso giorno con la stessa ricerca senza che nessuno dei due abbia commesso plagio. L’idea era matura nell’aria. * Ascolto Enzo Cipolletta ad Omnibus (grazie Lorenzo) ed applaudo (minuto 22 della trasmissione). Le … Continue reading →

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E’ tempo per l’Italia di entrare nell’euro, a piedi uniti come un mediano

Leggo Krugman. Che dice che è tempo di dire chiaramente cosa dovrebbe fare Cipro: lasciare l’euro. Se penso all’austerità legata al rilascio dei fondi europei (10 miliardi) di circa 4 punti di PIL e ci aggiungo la patrimoniale sui depositi … Continue reading →

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L’Europa (barrata) che non c’è a proteggere le sue piccole

“Quanto a totale dei valori dei contratti aggiudicati, le PMI in Europa raggiungono tra il 31% ed il 38% dei contratti pubblici mentre la loro quota totale nell’economia, così come calcolate sulla basae del loro fatturato complessivo, è del 52%” … Continue reading →

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Georgia (and Italy) on my mind

Georgia, Georgia,  No peace, no peace I find  Just this old, sweet song * Barcellona. Conferenza europea sullo sviluppo dell’e-procurement, gli appalti pubblici sostenuti da modalità elettroniche. Ennesima occasione per noi italiani per aprire la bocca sbigottiti, arrabbiati, scoraggiati. Perché … Continue reading →

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PS su Cipro e sulla insipienza europea

Non volevo scrivere altro su Cipro, ma siccome gli sviluppi paiono non finire mai annoto su questo diario: a) il piano cipriota prevede anche fondi europei. In cambio di austerità. E’ certamente la solita stupida austerità. Ma con una ciliegina: … Continue reading →

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Europe’s 2 haircuts for not sparing the change for Cyprus

Let me get this straight. Fact 1: Cyprus economy has an annual GDP of approximately 18 billion euro, 1% of Italian GDP; Fact 2: The bail-out engineered by Europe for Cyprus amounts to approximately its annual GDP; Fact 3: The 6 … Continue reading →

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L’elefante indiano e quelle farfalle che non sono moscerini

Ci piace molto ricordare regolarmente, a noi economisti, il miracolo dei Paesi scandinavi o, se per questo, anche del Lussemburgo, che scalano le classifiche del reddito pro-capite e degli indicatori di sviluppo umano con grande scioltezza. Siamo particolarmente invidiosi delle … Continue reading →