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Auguri all’Anti Corruzione. Auguri a noi che non ci siamo piu’

Oggi, 9 dicembre, come ogni anno, festeggiamo la giornata ONU dell’Anti Corruzione in tutto il mondo.

Potrete leggere il messaggio del Presidente delle Nazioni Uni qui.

Sullo stesso sito potrete vedere le iniziative che ogni paese svolge per sensibilizzare contro la corruzione.

In special modo emergono le autorità anti corruzione dei vari paesi.

Che tristezza, c’è anche l’Italia.

Dove non appare nessuna Autorità Anti Corruzione. Nessuno del governo italiano si è preoccupato di avvertire l’Onu che esiste un Dipartimento preposto presso il Ministero della Pubblica Amministrazione. Nessuno presso il governo che abbia sentito lo scatto di orgoglio di avvertire che la Civit secondo la nuova legge è la nuova Autorità. Forse perché a nessuno in questo governo interessa. Ribadisco: avete fatto la legge, quante risorse stanziate per la Civit perché possa essere una vera Autorità anti corruzione? O era tutto uno scherzo?

Ma l’incredibile sorpresa non è questa. E’ quella di vedere come l’unico link italiano sull’anti corruzione questo: ” Per una Cultura dell’Integrità nella Pubblica Amministrazione“, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (SSPA) http://integrita.sspa.it/ .

L’unico link.

Si dà il caso che ne sappia qualcosa di quel link. E che ne sappia qualcosa il mio amico e insigne giurista Bernardo Mattarella. Siamo stati i coordinatori di quel progetto presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Abbiamo dato il sangue per quel progetto. Strapagati, abbiamo dato il sangue. 1 anno, indimenticabile. Abbiamo creato un blog sulla corruzione, abbiamo fatto lezioni ai dirigenti pubblici, un sito informativo, seminari, lezioni, convegni, lottato per le statistiche. Abbiamo.

Non Bernardo ed io. Una incredibile squadra di giovani studenti e vecchiotti. Statistici, economisti, giuristi, politologi. E si sono accorti di noi: all’Onu ed altrove.

Il progetto cresceva, così l’entusiasmo dei giovani. Grazie ai fondi stanziati dalla Scuola diretta da Giovanni Tria.

E poi, sul più bello, quando avevamo stabilito una crescente reputazione … è tutto finito. Senza un motivo, né una ragione direbbe Cocciante.

Davamo fastidio al governo Berlusconi che ci pagava? Macché, eravamo una zanzara. E’ il paese, che sa creare e poi dimenticare, che non sa manutenere, curare le sue (piccole) cose preziose.

Sta di fatto che ancora oggi … siamo i soli a essere riconosciuti dall’Onu. Una sorta di medaglia al milite ignoto? No, ignoti non devono rimanere, sono, siamo, stati grandi e vi voglio ricordare i loro nomi:

Stefano Angelucci,  Elisabetta Baldolisani, Cristiano Bellavitis, Federica Bissiri, Simone Borra, Laura Brandimarte, Enrico Calossi, Annalisa Castelli, Raffaella Coppier, Giorgi De Nora, Emiliano Di Carlo, Marta Fana, Giacomo Gabbuti, Alessandro Giovannini, Alessia Guidotti,  Elisabetta Iossa, Claudia Macaluso Samuel Mantin, Veronica Marotta, Bernardo Mattarella, Giorgia Mennuni, Michela Mingione, Elisabetta Morlino, Gianluigi Nico, Lucio Picci, Gustavo Piga, Mario Savino, Giancarlo Spagnolo, Alberto Vannucci.

Though nothing will drive them away. We can beat them, just for one day. We can be Heroes, just for one day. Nothing will keep us together. We can be Heroes, for ever and ever.

Thank you guys. It’s been fun.

5 comments

  1. Alberto Vannucci

    09/12/2012 @ 22:42

    Grazie davvero Gustavo per questa piccola celebrazione di un’esperienza unica, intestiamoci almeno la simbolica “medaglia al valore” del riconoscimento Onu… Personalmente ho trasferito molto della straordianria esperienza del Progetto integrità nell’”Atlante della corruzione”, rinnovo qui anche il mio grazie a tutti i partecipanti.

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  2. Annalisa Castelli

    10/12/2012 @ 10:54

    Caro Gustavo è vero, ci hanno pagato e poi cancellato con un tratto di penna. Tu dici: “E’ il paese, che sa creare e poi dimenticare, che non sa manutenere, curare le sue (piccole) cose preziose”. Io aggiungo che, per fortuna, è anche il paese in cui quelle piccole cose preziose lottano nonostante tutto. Come le nostre meravigliose PMI (ahia, anche io i superlativi !!!). Ed è quello che molti di noi continuano a fare. Alberto con i suoi scritti (l’”Atlante della Corruzione” è un bell’esempio ma non l’unico) e, insieme ad Enrico, con il master in “Analisi, Prevenzione e Contrasto della Criminalità Organizzata e della Corruzione” che ha creato e dirige a Pisa; Veronica a Tilburg, Marta a Science Po, io e Simone con il nostro indice EPCI in continua evoluzione e con la testardaggine di non voler far morire la collaborazione con Istat nonostante non ci siano più fondi; Alessandro al CEPS, il poliedrico Lucio, Raffaella finalmente su EI. E poi Laura, Giacomo, Alessia, Michela e gli altri che continuano a studiare, a pensare e a porsi domande. Bernardo e te, instancabili come grilli parlanti.
    Questo non significa che non dobbiamo continuare a chiedere attenzione, fondi, sostegno per quanto di bello e utile il paese riesce a creare, ma solo che, con risorse così, adeguatamente supportate, la strada sarebbe certamente più facile.
    Marta mi ha appena twittato “Heroes forever”. Assolutamente si. Ma per fortuna non unici.

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  3. Elena Gajani Monguzzi

    10/12/2012 @ 11:52

    Non sapevo proprio niente di niente (e di nessuno). A maggior ragione grazie a tutti gli elencati.
    Chi ha dimestichezza con l’nformazione (quella che conta quantitativamente anche se – spesso – non qualitativamente) cerchi di forzare la mano perché si parli anche di queste cose.
    Grazie ancora.

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  4. Grazie Prof, è stato assolutamente formativo ed un onore partecipare al progetto.
    Mi è rimasto dentro in tutto il suo messaggio, e credo che nel nostro piccolo, ognuno di noi lo diffonderà nei suoi più semplici gesti quotidiani.

    Sam

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